Le operazioni di volo

Oggi gli aeromobili sono molto più silenziosi che in passato. Essi stessi nei prossimi anni saranno gradualmente sostituiti da aeromobili a più ridotte emissioni acustiche.

Il rumore prodotto dalle operazioni aeronautiche è principalmente dovuto a due fattori: il primo dovuto ai motori (durante il decollo), il secondo all’impatto dell’aria sulla fusoliera, le ali ed il carrello (durante l’atterraggio).

Le fasi di decollo, inoltre, interessano una porzione minore di territorio, perché gli aerei salgono molto velocemente, mentre gli atterraggi coinvolgono aree più estese.

Per questo motivo uno dei principali fattori per gestire il rumore aeroportuale è quello di distribuire accuratamente le operazioni sulle due direttrici della pista di volo.

Uso unidirezionale di pista: L’Aeroporto di Napoli, infatti, è dotato di una pista di volo, orientata est/ovest, che può essere utilizzata in entrambe le direzioni, con uso unidirezionale. Ciò significa che la sequenza degli atterraggi e dei decolli può essere effettuata unidirezionalmente in un verso o nell’altro della pista, in funzione delle condizioni meteorologiche ed operative ottimali definite dai controllori di volo. L’uso bilanciato della pista prevede che venga usata per il 75% delle volte con gli atterraggi ed i decolli dal lato del Comune di Casoria, e per il 25% dal lato del Comune di Napoli. Nel corso degli anni, questa percentuale si è mantenuta sostanzialmente invariata, anche perché coincide con i venti dominanti che spirano secondo le stagioni dell’anno

Procedura antirumore di decollo verso la città di Napoli: Per minimizzare l’impatto acustico durante le fasi di volo più rumorose nel 2005 la Commissione aeroportuale per la gestione del rumore (Comm. art. 5 DM 31.10.1997) ha sviluppato una specifica procedura antirumore per i decolli verso la città di Napoli. Questa procedura concilia la massima sicurezza delle operazioni legata alle più avanzate strumentazioni di radioassistenza, con la riduzione dell’impatto acustico sulla città.

Infatti essa consente una notevole riduzione dell’area di sorvolo della città e quindi un sostanziale miglioramento della pressione acustica sull’area urbana, mantenendo inalterati gli standard di sicurezza.