La gestione delle emissioni

Secondo uno studio condotto da Arpa Veneto (http://www.arpa.veneto.it/arpav/chi-e-arpav/file-e-allegati/dap-venezia/aria/Relazione_tecnica_emissioni_aeroportuali.pdf),

Le strutture aeroportuali sono responsabili dell’emissione degli inquinanti legati alle attività che comportano una qualsiasi combustione: ozono (non emesso direttamente, ma formato dall’emissione dei precursori), monossido di carbonio, ossidi di azoto, composti organici volatili e materiale particolato.

Ciononostante, il contributo degli aeroporti all’inquinamento totale è relativamente marginale. Infatti, all’interno dell’Atmospheric Emission Inventory Guidebook dell’EEA (European Environment Agency – Agenzia dell’Unione Europea), nel capitolo dedicato al
trasporto aereo, sono riportate alcune utili osservazioni sul contributo emissivo dovuto agli aeroporti. Ad esempio, il contributo delle emissioni aeroportuali di CO2 è stimato pari a circa il 2% sul totale prodotto dall’uomo.

La tabella che segue è tratta dal rapporto sull’aviazione dell’European Environment Agency del luglio 2017, e schematizza, per diversi inquinanti, il contributo del traffico aereo in Europa sul totale prodotto

In generale si possono distinguere diversi inquinanti in relazione alle diverse fasi del volo di un aeromobile.

I motori di un aeromobile emettono principalmente ossidi di azoto (NOX), monossido di carbonio (CO), composti organici volatili (COV), biossido di zolfo (SO2) e polveri (PM), oltre a anidride carbonica (CO2) e acqua (H2O) sotto forma di vapore Le emissioni di ossidi di azoto e particelle in sospensione sono preponderanti in fase di decollo e di salita, mentre le emissioni di monossido di carbonio e di idrocarburi sono preponderanti durante le fasi di rullaggio.

Le emissioni al suolo si ricollegano inoltre alla operatività aeroportuale: i gruppi elettrogeni, i gruppi ausiliari di potenza, i mezzi di rampa, le prove motori, i veicoli di servizio, le centrali di produzione di energia, le dotazioni per lavori, le dotazioni per la manutenzione.

A tutte queste fonti bisogna aggiungere il traffico stradale (veicoli personali, veicoli di nolo, taxi, bus, navette…) indotto per servire l’aeroporto e la sua utenza (passeggeri, personale della piattaforma).

L’Intera industria aeronautica è costantemente e formalmente impegnata nella riduzione delle emissioni, soprattutto quelle clima-alteranti (CO2), principalmente secondo due programmi specifici, in accordo con la Risoluzione ICAO A39-3. Questi due programmi sono rivolti rispettivamente alle compagnie aeree ed ai costruttori di aeromobili (CORSIA – Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation) ed agli Aeroporti (ACA – Airport carbon Accreditation).